L'imposta di bollo su conto corrente

Cos'è e come si calcola

Ti è capitato di vedere nel tuo estratto conto un addebito trimestrale che fa riferimento ad un bollo? Se la risposta è sì, ma in fondo non hai mai capito bene di cosa si trattasse, questa scheda ti chiarirà finalmente le idee.

Cominciamo col dire che l'imposta di bollo non si paga solo su ogni conto corrente ma anche sui libretti di risparmio/postali e sugli investimenti (ad esempio conti deposito, buoni fruttiferi postali e deposito titoli).

Premettendo che in questa scheda ci occupiamo solo dell'imposta applicata sui conti correnti e libretti di risparmio/postali, precisiamo che l'importo attuale del bollo è fissato in:

  • 34,20 euro per le persone fisiche
  • 100 euro per le persone giuridiche (società, ditte individuali, associazioni o liberi professionisti)

indipendentemente dal saldo medio del conto.

Il bollo, però, di norma viene addebitato ogni tre mesi. Pertanto, nella situazione più frequente, questo corrisponde a un prelievo sul conto corrente pari a:

  •  8,55 euro per le persone fisiche
  • 33,33 euro per le persone giuridiche.

Anche se, come abbiamo detto, l'addebito trimestrale risulta essere la situazione più frequente,  le disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia lasciano la possibilità al cliente di scegliere la periodicità della rendicontazione, fermo restando l'invio minimo annuale. Dal momento che l'imposta di bollo è rapportata al periodo rendicontato, ne consegue che il suo addebito potrebbe anche essere semestrale o annuale.
Inoltre il rapporto dell'imposta annua al periodo rendcontato deve essere effettuato anche per gli estratti conto e le rendicontazioni emesse in sede di chiusura dei rapporti e per i rapporti aperti nel corso dell'anno.
Infine, nel caso di estratti conto e rendiconti di periodi inferiori a quelli mensili, trimestrali o semestreali, come ad esempio in caso di apertura o cessazione del rapporto in corso d'anno, l'imposta deve essere determinata in considerazione degli effettivi giorni rendicontati.

Ma questa imposta la pagano indistintamente tutti?

La risposta è no. Infatti, se sei intestatario di un conto di base oppure la giacenza media (e non il saldo al momento dell'applicazione) sul tuo conto è inferiore a 5.000 euro, hai diritto all'esenzione dell'imposta di bollo.

Attenzione però: se sei intestatario di più conti corrente e libretti di risparmio, dovrai sommare le cifre depositate in ognuno di essi per verificare se la tua giacenza media è al di sotto dei 5.000 euro e quindi avere diritto all'esenzione dell'imposta di bollo.