LE NUOVE REGOLE EUROPEE SULLA GESTIONE DELLE CRISI BANCARIE

La Direttiva 2014/59/UE del Parlamento Europeo BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) introduce in tutti i Paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire eventuali crisi delle banche.
A fronte di tale direttiva, la Banca Centrale Europea (BCE) vigila in modo costante sulla solidità del sistema bancario nel suo complesso e delle singole banche vigilate al fine di limitare i costi per la collettività.

La solidità patrimoniale di una banca è quindi il principale presidio a tutela dei suoi clienti.

Si ricorda che il 15 ottobre2016 le Assemblee dei Soci di Banca Popolare di Milano e di Banco Popolare hanno approvato il via libera alla fusione tra le due banche dando così vita al Gruppo Banco BPM, un grande segno di ficucia verso il nostro sistema bancario e nei confronti del nostro Paese. Pertanto dal primo gennaio 2017 nascerà il terzo gruppo bancario italiano, leader nelle regioni a maggior intensità economica. Banco BPM è un Gruppo dalle solide basi patrimoniali su cui poggeranno le attività ereditate dalla secolare storia popolare dei due Istituti.

 

COS’È IL “BAIL-IN”

Il bail-in (letteralmente “salvataggio interno”) è uno strumento che consente alle Autorità di Risoluzione di disporre, in caso di crisi di una banca, la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti o la loro conversione in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare in misura adeguata. Anche azionisti e creditori possono essere coinvolti per sostenere le relative perdite in modo da minimizzare gli impatti sulla collettività.
Il “coinvolgimento” di azionisti e creditori della banca in risoluzione avviene secondo un ordine gerarchico, la cui logica prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni; pertanto, solo dopo aver esaurito tutte le risorse della categoria più rischiosa si passa alla categoria successiva.
La gerarchia degli strumenti finanziari emessi dalla banca a sostegno delle perdite è la seguente:

  • azioni e strumenti di capitale
  • titoli subordinati
  • obbligazioni e altre passività ammissibili
  • depositi di persone fisiche e piccole e medie imprese per la parte eccedente i 100 mila euro.

ALCUNE PRECISAZIONI

  • Gli azionisti e i creditori non possono in alcun caso subire perdite maggiori di quelle che sopporterebbero in caso di liquidazione della banca secondo le procedure ordinarie;
  • Sono sempre esclusi dal bail-in: (i) i depositi fino a 100 mila euro (tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: conti correnti, libretti di deposito, certificati di deposito), (ii) le passività garantite (es. covered bond), (iii) le passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela o in virtù di una relazione fiduciaria (es. il contenuto delle cassette di sicurezza o i titoli detenuti in un conto apposito); (iv) debiti verso dipendenti, fisco, enti previdenziali e fornitori;
  • Ad ogni intestatario è garantita una copertura massima di 100 mila euro, indipendentemente dal numero di conti correnti accesi presso la stessa Banca.
    Nel caso in cui il cliente abbia più rapporti presso Banche appartenenti al medesimo Gruppo, il cumulo avrà effetto separatamente per ogni singolo Istituto
  • Anche per la parte eccedente i 100 mila euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese ricevono un trattamento preferenziale. In particolare, essi sopporterebbero un sacrificio solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale.

La solidità patrimoniale del Gruppo Banco BPM e la composizione del passivo della banca garantiscono quindi una forte tutela dei suoi clienti e dei risparmiatori.